ANORESSIA NERVOSA

LAURA BIASCI, PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA.
CECINA, ROSIGNANO SOLVAY, SALINE DI VOLTERRA, LIVORNO, CENAIA

320.2858689

320.2858689

dott.ssalaurabiasci

Non posso controllare ciò che mi circonda, ciò che mi capita o mi è capitato, ma il mio corpo sì, quello posso controllarlo e questo riuscirci mi dona piacere, un piacere molto maggiore che nel nutrirlo… mi rende potente su tutto e tutti…adesso sento di essere invulnerabile!

Anonima

L’anoressia nervosa è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da restrizione alimentare, paura di ingrassare e anomalia nel percepire il proprio peso.

Non è l’invulnerabilità, il superpotere che si ottiene evitando e rifutandosi di mangiare, l’invulnerabilità verso la sofferenza interna che per qualche motivo si prova. Non è controllando il cibo, il corpo, il mondo e le persone a noi più strette che lo abitano anche attraverso il mettere in scena il nostro disturbo, che ci aggiudicheremo la via della felicità e della libertà da ciò che ci ha fatto del male, da chi ci fa del male, da chi ci fa stare male o da cosa ci fa sentire uno schifo adesso… abbiamo intrapreso solo una strada sbagliata che ci porterà verso un’ulteriore prigione della mente e in quella prigione diverremo più soli e più deboli.

L’illusione del controllo ci farà perdere la rotta della nostra complessiva vita, passando dall’astinenza dal cibo fino all’evitamento di qualsiasi sensazione piacevole e alla percezione distorta del corpo che come se lo osservassimo con delle lenti deformanti più dimagrisce e più verrà da noi visto grasso.

I criteri standard per una diagnosi di anoressia nervosa sono:

  • una magrezza estrema (non costituzionale ma volontaria), con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima ritenuta normale (anoressico è un soggetto con peso sotto l’85% di quello previsto in base all’età ed all’altezza e/o l’indice di massa corporea (BMI) inferiore a 15,5);
  • una forte paura di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso;
  • una preoccupazione estrema per il peso e l’aspetto fisico, che include sia un’alterazione del vissuto corporeo, sia un’importanza eccessiva al peso a scapito dell’autostima; o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche;
  • il non essere soddisfatti del proprio corpo (costituisce il fattore di rischio più elevato);
  • nei pazienti di sesso femminile, un’amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) da almeno tre cicli consecutivi dopo il menarca.

Il disagio psicologico può esprimersi attraverso l’ansia o la depressione.

È possibile individuare due sottotipi di anoressia nervosa:

  • restrittivo;
  • con condotte di eliminazione (quali vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici, o clisteri) e abuso di esercizio fisico per consumare più calorie possibili.
 

APRI LA PORTA ALLE SOLUZIONI E ABBRACCIA I RISULTATI IN TEMPI BREVI

RICEVO IN STUDIO A

CECINA
Corso Matteotti, 88

ROSIGNANO SOLVAY
Via della Villana, 136
LIVORNO
Via Roma, 51
SALINE DI VOLTERRA
Borgo Lisci, 51
CENAIA
Via Vittorio Veneto, 158

320.2858689

320.2858689

dott.ssalaurabiasci

info@laurabiasci.com

Open chat
1
Buongiorno,
offro consulenza in studio e a distanza