DISTURBO DEL DESIDERIO SESSUALE

LAURA BIASCI, PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA.
CECINA, ROSIGNANO SOLVAY, SALINE DI VOLTERRA, LIVORNO, CENAIA

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dott.ssalaurabiasci

Non c’e niente di peggio di un desiderio tanto desiderato ma che non arriva…

Anonima

Tale disturbo è caratterizzato dall’inibizione della fase del desiderio all’interno del ciclo sessuale.

Il desiderio attiva l’eccitazione e rafforza il piacere sessuale ed è composto da pensieri, fantasie sessuali e dalla voglia di lasciarsi andare a performance sessuali.

Tale ingrediente della vita di coppia è soggettivo e può dipendere dalle circostanze (fase del ciclo sessuale, menopausa, armonia nella relazione di coppia, problematiche psicologiche individuali come per esempio ansia e dismorfofobia).

Quando insorgono difficoltà sessuali legate al desiderio ci troviamo nel campo del disturbi del desiderio, che sono: il disturbo da desiderio ipoattivo e il disturbo da avversione sessuale.

Disturbo da desiderio ipoattivo

Chi soffre di disturbo da desiderio ipoattivo ha poco o nessun interesse per l’attività sessuale e poche o nessuna fantasia sessuale.

La persona che non ha desideri sessuali non prenderà l’iniziativa ma sollecitato dal partner può arrivare anche ad avere un rapporto intimo.

Questo disturbo colpisce sia donne che uomini e può essere generalizzato, ovvero colpire sempre anche con partner differenti, situazionale, quando lo scarso desiderio si presenta solo con un partner o in determinate circostanze, permanente, quando la persona ha sempre avuto un basso livello di libido, oppure acquisito, quando il desiderio sessuale può essere stato condizionato da esperienze di vita sfavorevoli (traumi, apprendimenti culturali ecc).

Escludendo cause organiche di competenza medica, è importante valutare potenziali e usuali cause di ordine psicologico.

L’assenza di desiderio può riferirsi sia alla singola persona, sia alla coppia.

Le più frequenti cause individuali di tale disturbo sono:

  • educazione familiare rigida e sessuofobica
  • convinzioni religiose
  • ansia
  • dismorfofobia
  • preoccupazioni rispetto alla propria età e rispettivi luoghi comuni: gli anziani non fanno più sesso, un corpo non più giovane non è più gradevole, ecc
  • stress quotidiani: problemi di salute, problemi di lavoro, problemi economici, preoccupazioni varie rispetto alle proprie vite o quelle dei propri cari
  • paura di contrarre malattie sessualmente trasmissibili
  • sindrome della vedova/o: ovvero un forte senso di colpa che si instaura in persone che hanno subito il lutto del partner che conduce a problemi relativi al  desiderio sessuale così come a difficoltà nel raggiungere l’erezione quando intraprendono una nuova relazione.
  • paura di una gravidanza
  • omofobia interiorizzata (ovvero imporsi di essere eterosessuale quando in realtà l’orientamento sessuale è omosessuale)
  • alcuni tipi di disturbi ossessivi compulsivi dove si può manifestare difficoltà nei rapporti intimi o nell’entrare in contatto con liquidi corporei

Le più comune cause relazionali invece possono essere:

  • conflitti di coppia
  • scarsa attrazione verso il partner
  • scarse abilità sessuali del compagno

Disturbo da avversione sessuale

Chi soffre di tale disturbo prova ripugnanza nei confronti dell’attività sessuale.

La strategia per risolvere il problema attuata da tali pazienti ma che invece di risolvere loro il problema lo andrà a mantenere in vita e ad amplificare, è dunque evitare tutte quelle circostanze o quasi che possono aver a che fare con rapporti intimi come contatti con genitali, effusioni di varia natura, ecc.

La repulsione al contatto genitale può essere: generalizzata, quando la persona ha ansia, panico, avversione, disgusto in seguito a pensieri, sensazioni o situazioni di natura sessuale, oppure specifica, nei confronti di liquidi di natura sessuale, corpi nudi, peni in erezione, penetrazione, piacere, eccitazione.

Si può verificare in maniera generalizzata, sempre e con ogni partner oppure in alcune circostanze e con alcuni partner specifici. Può essere permanente, nel senso che tale disturbo si è sempre presentato nella vita della persona, o acquisito, nel senso che la reazione agli stimoli di natura sessuale dipende da apprendimenti culturali ed esperienze personali che hanno condizionato il soggetto fino a portarlo a rifuggire la sessualità.

Tra le possibili cause possiamo trovare:

  • esperienze traumatiche (abusi fisici/sessuali, aborti, tradimenti, ecc)
  • educazione familiare e/o religiosa rigida e sessuofobica
  • educazione sessuale inadeguata
  • paura di gravidanze indesiderate
  • omofobia interiorizzata (ovvero imporsi di essere eterosessuale quando in realtà l’orientamento sessuale è omosessuale)
  • abuso di alcool e droghe
  • stress quotidiani: problemi di salute, problemi di lavoro, problemi economici, preoccupazioni varie rispetto alle proprie vite o quelle dei propri cari
  • depressione
 

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