DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS

LAURA BIASCI, PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA.
CECINA, ROSIGNANO SOLVAY, SALINE DI VOLTERRA, LIVORNO, CENAIA

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dott.ssalaurabiasci

Il trauma è una realtà della vita, ma non per questo deve essere una condanna a vita.

Peter A. Levine

È un disturbo caratterizzato da sintomi tipici conseguenti all’esposizione a uno o più eventi traumatici, catastrofici.

Il DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) definisce il Disturbo Post traumatico da Stress (DPTS o PTSD) come caratterizzato da sintomi tipici conseguenti all’esposizione a uno o più eventi traumatici, catastrofici o violenti tali da comportare una gravità oggettiva estrema, con minaccia per la vita o per l’integrità fisica propria o altrui.

Per eventi traumatici si intendono: disastri naturali (terremoti, alluvioni, incendi ecc), violenze fisiche e sessuali, aggressioni fisiche e sessuali, rapimenti, minacce di morte, bullismo, stalking, diagnosi di malattia con prognosi infausta, lutti, guerre, atti di terrorismo, disastri aerei, incidenti stradali, interventi chirurgici, aborti, abbandoni ecc.

L’evento traumatico può essere esperito in prima persona, oppure indirettamente, avendolo vissuto come testimone oculare (ad esempio, assistere ad un grave incidente stradale), o avendone ascoltato il racconto da chi lo ha vissuto in prima persona (parente, amico, ecc).

Si può anche verificare l’esposizione ripetuta o estrema a eventi traumatici, come può accadere agli operatori delle ambulanze che prestano soccorso durante catastrofi o incidenti.

I sintomi tipici che possono insorgere dopo il trauma sono:

  • ricordi intrusivi, involontari e ricorrenti dell’evento che angosciano la persona
  • flashback dove la persona si sente come se stesse rivivendo l’evento traumatico al punto da perdere la percezione dell’ambiente circostante
  • sogni dove sia il contenuto che l’emotività si collega all’evento traumatico
  • intensa e prolungata sofferenza psicologica e importanti reazioni fisiologiche all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che hanno il potere di evocare aspetti dell’evento traumatico
  • evitamenti di stimoli associati al trauma, ricordi, pensieri, luoghi, persone, situazioni, oggetti, dialoghi che possono riattivare riportando alla memoria il trauma sentimenti spiacevoli
  • stato di allerta (arousal) e della reattività alterati associati al trauma che hanno la propria rappresentazione con esplosioni rabbiose, comportamenti autodistruttivi e spericolati, ipervigilanza, problemi di concentrazione, insonnia.

Ovviamente tale disturbo può compromettere in modo significativo la funzionalità del soggetto nelle varie aree della vita della persona (sociale, familiare, lavorativa ecc).

Quali sono le strategie disfunzionali che vanno ad alimentare il problema?

Il trauma agisce come spartiacque nella vita della persona, c’è un prima e un dopo il trauma.

Nel disturbo post traumatico da stress il soggetto è perseguitato dal ricordo di uno e più eventi traumatici e si ritrova  intrappolato in un passato che intossica il suo presente senza permettere lui di costruire il suo futuro.

Chi ha vissuto un trauma spesso ha una vita intrisa di angoscia, paura, senso di impotenza, senso di colpa, vissuti rabbiosi e ciò che tenta di fare per proteggersi da tutto ciò è provare a dimenticare ciò che è accaduto, provando a distrarsi e a cancellare i ricordi o a condividerli con altri.

Nello specifico la persona:

  • Tenderà a lamentarsi con gli altri di ciò che gli è successo ottenendo un temporaneo sollievo ma riattualizzando ogni volta il trauma, così da alimentarne le sensazioni anziché spegnerle, oltre ad assumere il ruolo di vittima e confermare la propria incapacità nel gestire in autonomia le sensazioni dolorose.
  • Cercherà di dimenticare il trauma non pensandoci, ma il tentativo di controllare i propri pensieri e di cancellare l’evento produrrà un aumento della paura e della angoscia, poiché i ricordi si installano ancora più tenacemente nella mente ed è impossibile dimenticarli in modo volontario.
  • Eviterà luoghi, contesti, persone associate al trauma
  • Richiederà aiuto e  rassicurazioni. La persona chiederà di essere sostenuta da qualcuno pronto a confortarla e rassicurarla. Questa strategia se all’inizio tranquillizza la persona in realtà andrà ad alimentare il vissuto di catastrofe confermando al soggetto la sua incapacità di affrontare da solo le situazioni temute e di gestirne le conseguenze.

L’effetto di tali tentate soluzioni disfunzionali sarà quello di contribuire a mantenere aperta la ferita e non quello di farla rimarginare.

 

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